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I GUNA

I Guna, gli attributi della natura materiale e la natura dei nove pianeti.
I pianeti vengono classificati a diversi livelli e ogni livello ha una interpretazione specifica. Una prima classificazione dei pianeti è in Guna, Jaḍatman e Jivatman. Guna indica l’attributo, la qualità, la natura, la tendenza del pianeta a dare felicità, sofferenza, oppure sofferenza e felicità contemporaneamente; Jaḍatman indica l’oggetto, la funzione; Jivatman le anime, l’entità. 

A livello di Guna i saggi classificano i pianeti in tre gruppi: pianeti che danno felicità, Sattva Guna, pianeti che danno felicità e sofferenza nello stesso tempo, Rajas Guna , e pianeti che danno soltanto sofferenze, Tamas Guna. I pianeti sattvici, che danno felicità, sono Sole, Luna e Giove; nella zona della carta natale in cui sono posizionati questi pianeti si sperimenta felicità ed il libero arbitrio funziona. I pianeti tamasici, che danno sofferenza, sono Marte, Saturno, Rahu e Ketu; nella zona della carta natale in cui sono posizionati danno sofferenza ed il libero arbitrio non funziona, è bloccato e si sperimentano soltanto ostacoli, difficoltà, dolore (anche se non si vuole soffrire, la sofferenza si manifesta da sola). I pianeti rajasici, che danno felicità e sofferenza, sono Venere e Mercurio; nella zona della carta natale in cui sono posizionati si sperimenteranno contemporaneamente felicità e sofferenza. Con questa classificazione inizia un primo livello di analisi e di interpretazione di una carta natale.


Quando si interpreta una carta natale la prima cosa che si deve fare è mettere vicino ad ogni pianeta un simbolo: dove stanno Giove, Luna e Sole la lettera F = felicità (così si capisce subito che in quella zona la persona dovrà sperimentare felicità); dove stanno Marte, Ketu, Rahu e Saturno la lettera S = sofferenza (in quella zona si dovrà sperimentare sofferenza); dove stanno Mercurio e Venere le lettere FS = felicità-sofferenza (in quella zona della carta natale si potrà sperimentare sofferenza o felicità in base alla loro associazione). 


In questo mondo materiale ci sono persone che soffrono molto e sono meno fortunate di altre che invece incontrano più facilità nella vita, oppure che soffrono di più solo in un determinato periodo della vita; è da ciò che si capisce che cosa hanno fatto nella vita precedente. Il libero arbitrio è bloccato per una persona, mentre per un’altra è più ampio e ciò dipende dal Guna in cui si trova. Se ci si trova in Sattva Guna il libero arbitrio è più ampio, mentre in Tamas Guna, in ignoranza, il libero arbitrio è ridotto e ciò succede anche nell’ambito di una società. Faccio un esempio: quando una persona è un cittadino normale e va in giro per la città può fare tante cose; se, però, inizia a creare problemi alla società, uccide, ruba, inganna, diventa un truffatore, compie attività peccaminose, viene arrestata e viene messa in galera: in questo modo il suo libero arbitrio viene bloccato perché non ha saputo usarlo. La persona che sta in prigione ha libero arbitrio, però non può usarlo perché è bloccato, si può soltanto toccare il naso, alzarsi e sdraiarsi, non può fare altro. Nello stesso modo per la legge causa-effetto, se una persona nella vita precedente ha trattato male il marito o la moglie, creando una situazione di sofferenza, nasce con un pianeta malefico in casa 7, la casa del matrimonio, e nella vita presente non si sposa o soffre riguardo al matrimonio. In quella zona il libero arbitrio è bloccato, la persona vorrebbe sposarsi ed avere figli, ma non ci riesce perché nella vita precedente non ha saputo usare il suo libero arbitrio.


Con il libero arbitrio noi abbiamo soltanto due possibilità: migliorare o peggiorare il Karma. A volte una persona si sposa, ma non ha figli perché nella vita precedente li ha trascurati o li ha fatti soffrire. Se una persona ha problemi con i figli, si vede subito nella carta natale perché in quella zona ci sono pianeti malefici che bloccano il libero arbitrio. A volte però il libero arbitrio viene bloccato solo per un periodo della vita e viene liberato in un altro, principio che verrà esaminato in seguito per capire meglio come si deve interpretare il destino di una persona. 


Siamo tutti uguali ma diversi nello stesso tempo; questa differenza è chiamata Karma: azione-reazione. Se si chiede alle persone che cosa sia il Karma, spesso rispondono che è il destino. Il Karma è semplicemente una legge di azione-reazione: se si semina dolore si raccoglie dolore, se si semina felicità si raccoglie felicità. Se ci si trova in Sattva Guṇa il libero arbitrio aumenta, se ci si trova in Tamas Guṇa, in ignoranza, il libero arbitrio si riduce. Nella zona in cui si trovano i pianeti malefici il libero arbitrio è ridotto; invece in quella dove stanno i pianeti benefici il libero arbitrio è più ampio, la persona può fare quello che vuole. 


Dei tre livelli Bhurloka, Bhuvarloka e Svargaloka, il più importante è quello rappresentato dai pianeti perché rappresentano tutto ciò che si muove in questo mondo materiale, quindi gli esseri viventi, le anime. I pianeti hanno diversi indicatori, di cui i principali sono i Guna. Con l’esame dei pianeti si può determinare la natura interna di una persona. I segni possono essere classificati in base agli elementi, fuoco, terra, aria e acqua, oppure in base al ritmo: mobile (Rajas Guna), fisso (Tamas Guna), duale (Sattva Guna). Se si considera soltanto il ritmo dei pianeti, si può individuare la natura esterna della persona; la natura interna invece, come già è stato sottolineato, è indicata dai pianeti. I segni di fuoco sono l’Ariete, il Leone e il Sagittario; quelli di terra il Toro, la Vergine e il Capricorno; quelli di aria i Gemelli, la Bilancia e l’Acquario e quelli di acqua il Cancro, lo Scorpione e i Pesci. I segni mobili (Rajas Guna) sono l’Ariete, il Cancro, la Bilancia e il Capricorno; i segni fissi (Tamas Guna) sono il Toro, il Leone, lo Scorpione e l’Acquario; i segni duali (Sattva Guna) sono i Gemelli, la Vergine, il Sagittario e i Pesci. 

A questo punto si deve approfondire il significato di Guna ed in particolare di Sattva Guna, Rajas Guna e Tamas Guna. Si tratta di un aspetto molto importante perché i pianeti sono quelli che creano i Graha sulla persona e condizionano la mente, Manas, e l’intelligenza, Buddhi. Per esempio, se si prendono in esame i pianeti che influiscono sull’ascendente si possono individuare il tipo di mentalità e la natura della persona. Prendiamo in considerazione l’esempio di una persona nata con l’ascendente Pesci. Il segno dei Pesci indica sia una natura esterna sia una natura interna Sattva Guna, in quanto è governato da Giove. Quindi, si tratterà di una persona che internamente ha natura sattvica ed esternamente cerca ambienti sattvici, dove ci sono conoscenza, spiritualità e religiosità; internamente la persona ha il desiderio di applicare l’intelligenza alla conoscenza, anche con purificazioni e recitazione di Mantra. Nella persona che nasce con l’ascendente Pesci internamente ed esternamente predomina Sattva Guna. Se una persona nasce con l’ascendente Ariete, esternamente è Rajas Guna (si tratta di un segno mobile, che indica movimento), internamente è Tamas Guna. Marte è il governatore dell’Ariete ed indica una natura interna irascibile, in costante movimento, che esternamente cerca ambienti rajasici. Quindi quando si esamina una carta natale la prima cosa che si deve analizzare sono i pianeti, perché rappresentano la natura interna delle persone.



Adesso inizieremo la nostra analisi dai pianeti sattvici, per capire che tipo di felicità danno il Sole, la Luna e Giove.


Il Sole, Surya, controlla l’elemento fuoco, Agni. La felicità che dà il Sole è quella della salute, la felicità fisica. Se una persona inizia a fare Yoga, a curare l’alimentazione, a seguire una dieta speciale, a curare il corpo, a mantenersi in forma, ad equilibrare i Cakra, ad alzarsi presto, a praticare Praṇayama di mattina, a fare esercizi e ad allenare il corpo, aumenta la salute e la longevità e se ha entrambe è felice. Questa è la felicità che dà il Sole, una felicità un po’egocentrica perché ci si preoccupa di sé stessi; però se si è sani, vitali ed energici si è felici. 


Surya rappresenta anche il potere; la persona è come se fosse un piccolo Sole. Il Sole sta al centro e tutti i pianeti gli girano intorno. Allora se una persona diventa un capo, ha potere e controlla altre persone, ed è il centro di tutto si sente felice, si sente migliore. Se una persona sa organizzare, gestire ed amministrare è felice e questa è una caratteristica solare. Il Sole, quindi, si relaziona con il potere e la salute, ma anche con la spiritualità. Un dottore quando cura e aiuta la gente a guarire è felice; una persona che ha un’energia solare forte, fa Yoga e cura il proprio corpo o gli altri, oppure diventa un leader (organizza, dirige, controlla, amministra) è felice. Il Sole dà anche la capacità di proteggere la famiglia: ad esempio, quando si diventa padre o marito. È difficile che un uomo che nasce con il Sole afflitto diventi padre oppure che svolga bene questo ruolo o che diventi un leader; inoltre, avrà sempre la salute debole e soffrirà. In conclusione il Guṇa che controlla il Sole è Sattva Guna: dà felicità, salute, capacità di amministrare, di dirigere, di comandare e di proteggere. 


La Luna, Candra, dà una felicità che si relaziona con la compassione, con la tendenza a servire gli altri, e controlla l’elemento acqua. Quando si aiutano gli altri, i bisognosi ed i malati, i bambini e gli anziani, si viene ringraziati e ci si sente felici. Aiutando gli altri si ottengono benedizioni e ciò ci rende felici. La Luna, quindi, rappresenta la compassione, il servizio sociale, la tendenza ad alleviare la sofferenza altrui, ma anche il cibo, la salute, gli infermieri. Il Sole e la Luna sono molto importanti per la salute delle persone. 


Il pianeta Giove, Guru, rappresenta l’etere, il magnetismo, l’Akasha e la felicità che dà è la conoscenza. Se si ha conoscenza si è felici perché si vede il mondo da una prospettiva giusta. Ci sono due tipi di conoscenza: Apauruṣeya, di origine non umana, sovrumana, che proviene dall’alto e va verso il basso, e Pauruṣeya, di origine umana, che si manifesta dal basso e va verso l’alto. La conoscenza a cui si relaziona Giove è di tipo Apauruṣeya, è una conoscenza spirituale, che viene da livelli superiori e dà molta felicità. La conoscenza Pauruṣeya non dà felicità perché è una conoscenza limitata, che si deve sempre aggiornare, in quanto proviene dall’uomo. Quindi c’è una differenza profonda tra conoscenza Apauruṣeya, toccata da Dio, e conoscenza Pauruṣeya, toccata dall’uomo. Supponiamo che una persona diventi uno scienziato, analizzi una pianta, la sua composizione chimica e faccia un libro che contenga tutte le informazioni che è riuscito a trovare e poi faccia la stessa cosa per un albero scrivendo cinque libri. Gli scienziati che verranno dopo faranno ulteriori studi e scriveranno altrettanti libri, aggiornando le informazioni precedenti, e così via. Noi abbiamo sensi limitati, siamo come una formica in un angolo del giardino e con questi sensi limitati non possiamo avere una conoscenza perfetta. Per questo motivo, la conoscenza di origine umana deve essere periodicamente e costantemente aggiornata, mentre la conoscenza spirituale rimane così come è dall’inizio. La Bibbia ha 2000 anni, i Veda hanno 5000 anni e non vengono aggiornati: si tratta di una conoscenza che proviene dall’alto e si mantiene intatta. Questa è la conoscenza Apauruṣeya. Se si entra in contatto con questa conoscenza divina, Apauruṣeya, la persona è felice perché conosce la natura materiale, la natura spirituale, Dio, la Persona Suprema, il tempo, la legge del Karma. 


L’astrologia appartiene alla conoscenza spirituale, è una conoscenza Apauruṣeya che non viene aggiornata: i principi che stiamo studiando sono stati scritti 5000 anni fa. Quando è iniziato il Kaliyuga il saggio Maitreya si è avvicinato al suo maestro spirituale Parashara Muni e gli ha chiesto se per favore gli insegnava la scienza dell’astrologia. Parashara Muni ha recitato 4000 versi in sanscrito, i quali costituiscono il Brhat Parashara Hora Shastra, un’opera d’arte dove sono contenuti tutti i principi per interpretare il destino di una persona. Se si leggono i Veda e le scritture sacre, se si entra in contatto con un maestro spirituale o con una persona santa, se si entra in contatto con Dio e con le scritture sacre, con la religione, con persone spirituali e si frequentano luoghi sacri, si è felici. Questa è la caratteristica di Giove, che rappresenta la conoscenza. 


Quando si ha conoscenza, si vede il mondo da una prospettiva corretta e giusta; quando si fa servizio a un maestro spirituale, quando si riceve la conoscenza da un insegnante, si è felici. Se si seguono i principi Guru, che significa che si deve imparare dai maestri, Shastra, che significa che si devono conoscere le scritture, e Sadhu, che significa che si devono seguire gli esempi delle persone sante, si è felici e questo è Giove. Dove sta Giove c’è conoscenza, c’è un Guru, un maestro, c’è Dio. Si dice che nella zona della carta natale in cui sta Giove c’è Dio, c’è il libero arbitro, c’è la benedizione e tutto va bene. Se, per esempio, una persona ha Giove in Casa 10 vuol dire che avrà la conoscenza per intraprendere una buona carriera. Inoltre, Giove, ad un livello materiale, indica la ricchezza, l’espansione materiale, la soddisfazione dei desideri, e quando si ha tutto ciò si è felici.


Se una persona vuole purificarsi e vuole evolvere deve per forza trovarsi ad un livello di Sattva Guna: deve svolgere attività solari, lunari e di Giove, che dei tre pianeti è quello più importante, e così si crea un buon Karma ed è pronta ad andare oltre, verso il livello Shuddha Sattva, che significa trascendenza. Se nella propria vita si è a questo livello e si svolgono solo attività trascendentali, dopo la morte si verrà promossi al mondo spirituale. Quando la persona si trova in Sattva Guna si trova ancora a un livello umano, ma può evolvere verso la trascendenza. Lo scopo della vita non è Sattva Guna, ma Shuddha Sattva, la trascendenza: così si può essere liberati da questo mondo materiale, ovvero non essere più soggetti a reincarnazioni successive.


Nel gruppo dei pianeti Rajas Guna, che danno felicità e sofferenza nello stesso tempo, rientrano Mercurio e Venere.


Il pianeta Mercurio, Budha, controlla l’elemento terra, Pṛthivi, e si relaziona con il denaro, la carriera e la professione Si dice che quando si sta in Rajas Guna si deve per forza sperimentare la felicità e la sofferenza, non lo si può evitare. Quando si hanno soldi e lavoro, quando si ha una carriera che garantisce ottime entrate e una buona professione, quando la situazione economica migliora, si è felici. Però Mercurio sta in Rajas Guna, e quindi si deve sperimentare anche sofferenza. Per esempio, si devono pagare le bollette ogni mese o le tasse, non si hanno abbastanza soldi, non si viene pagati, si sta senza lavoro, ci si deve alzare presto la mattina per andare a lavorare tutti i giorni e tanto, c’è il rischio di perdere il lavoro, si è costretti a fare più ore di lavoro per pagare un mutuo, si ha un lavoro che non piace, si deve organizzare e gestire il lavoro. Questo è Mercurio: felicità e sofferenza insieme.


Il Pianeta Venere, Shukra, controlla l’elemento acqua, Jala, e si relaziona con lussi e amori; anche in questo caso si devono sperimentare per forza felicità e sofferenza contemporaneamente. La felicità che porta Venere è il matrimonio, il sesso, macchine nuove, relazioni con belle ragazze se si è uomini o con bei ragazzi se si è donne, lusso, gioielli, vestiti, vita sociale, divertimenti. Questa è Venere ed è così che si manifesta la felicità. Però se si sta a questo livello si deve anche sperimentare sofferenza, non si può evitare: essa si manifesta quando si ha un rapporto di coppia o d’amore con la gelosia e l’infedeltà. Il piacere sessuale di una donna è nove volte superiore a quello che prova l’uomo, cioè nel rapporto sessuale gode di più, ma è lei che partorendo soffre. Se una persona si compra una macchina nuova è felice, ma avrà comunque paura che venga rubata o che venga graffiata; se si posseggono gioielli si teme che possano essere rubati; se si ha una casa meravigliosa si teme che possano entrare i ladri; dopo una serata di divertimento si soffre perché si sta male per aver bevuto troppo. Felicità e sofferenza contemporaneamente, Rajas Guna, queste sono le caratteristiche di Venere.


Se una persona si trova a livello di Rajas Guna deve sperimentare felicità e sofferenza. Purtroppo quasi tutti noi siamo a questo livello: ci alziamo presto la mattina, andiamo di corsa al lavoro, lavoriamo, mangiamo, guadagniamo, ritorniamo a casa, stiamo con i nostri familiari, facciamo sesso e dormiamo. Solo questo. Non si esce da questo livello Rajas Guna: passano 5, 10, 20 anni, tutta la vita e si lascia il corpo a questo livello, intrappolati in tutto ciò che è temporaneo; a volte si sperimenta felicità a volte sofferenza, così per tutta la vita, e non si fa nessun progresso spirituale. Se si vuole evolvere, necessariamente ci si deve trovare a livello di Sattva Guna. Se uno sta in Rajas Guna, rimane intrappolato in tutto ciò che è temporaneo, sta solo a livello di Mercurio e Venere. Chi è astrologo vede che la maggioranza delle domande che gli rivolgono le persone durante un consulto astrologico riguardano il lavoro, il denaro, l’amore, i lussi, la casa, il matrimonio, tutte domande a cui si relazionano Mercurio e Venere. Nessuno vuole sapere come va la propria vita spirituale, se nella vecchiaia riuscirà a diventare più spirituale, nessuno chiede di avere un’iniziazione. La maggioranza delle persone si trovano con la mente a questo livello, per questo soffrono e si lamentano costantemente. Allora un Jyotishi o una Jyotishini deve portare la persona che si trova in Rajas Guna in Sattva Guna per aiutarla ad evolvere: questo è il compito di un astrologo, deve far capire come funzionano i Guna, gli attributi della natura. 


Tamas Guna è il livello peggiore, quello che crea sofferenza. La sofferenza che si può manifestare sulla mente, sul corpo o sull’aspetto sociale, è una reazione ad un’attività peccaminosa ed è il risultato di un’attività peccaminosa. I pianeti tamasici sono Saturno, Rahu, Marte e Ketu.


Il Guna del pianeta Saturno, Shani, che si relaziona con l’elemento aria, Vayu, è il dolore. Quando muore qualcuno, quando una persona è bloccata nella povertà, nella malattia, nella solitudine, quando si verifica una disgrazia, si soffre e si prova dolore. Questo è Saturno. A volte si vive tranquillamente e felicemente, ma all’improvviso si ha un incidente che cambia completamente la vita e provoca dolore: ciò dipende da Saturno. Nella zona della carta natale in cui c’è Saturno si deve sperimentare dolore: lì il libero arbitrio non funziona, viene bloccato. Le case occupate da Saturno vanno personificate. Saturno indica, ed è il suo aspetto positivo, anche il senso di responsabilità, il senso del dovere e la longevità, però si giunge ad essi dopo aver sperimentato dolore e ciò si verifica quando Saturno sta in un umore positivo, cioè è in esaltazione: dà alla persona dolore, ma anche senso di responsabilità, senso del dovere, longevità e benessere materiale. Così si comportano i pianeti malefici quando stanno in esaltazione, danno benedizioni e maledizioni. Nella casa in cui si trova Saturno ci si relaziona con le sconfitte, gli ostacoli, i problemi, le difficoltà, i desideri che non possono essere soddisfatti, le limitazioni, la causa del Karma negativo, la povertà, le malattie croniche, le disgrazie, una brutta vecchiaia, il lutto, la morte. Per questo motivo bisogna diventare amici di Saturno. Quando si entra nel periodo di Saturno, nel Dasha, di Saturno, che dura 19 anni, sicuramente si avranno lutti, morti e limitazioni. Per vedere come determinati eventi si manifestano nella vita di una persona si ricorre anche ai Dasha, cioè si utilizza una progressione simbolica che prende in considerazione come punto di riferimento la Luna. La Luna simbolicamente effettua un giro in ogni costellazione, Nakshatra, per un determinato numero di anni e quando passa su una costellazione governata da Saturno vi rimane per 19 anni.


Rahu è un pianeta malefico, Asura che si relaziona con l’elemento aria, Vayu, e provoca sofferenza derivante da shock e inganni. C’è una differenza tra Saturno e Rahu. Saturno fa soffrire, ma fa anche capire e comprendere, mentre Rahu fa soltanto soffrire senza che si possa capire, fa rimanere la persona in uno stato di confusione, è come se venisse eclissata. Quando una persona viene ingannata o truffata sperimenta uno shock e ciò dipende da Rahu, che rappresenta anche gli emarginati, gli antisociali, il veleno che entra nel corpo, tutto ciò che sembra normale ma non lo è, lo shock dell’ingannato e del truffato, la confusione, l’eclisse della mente, l’illusione, i traumi, le fobie, le ossessioni, la follia, le attività estreme, l’istinto suicida, i veleni, l’odio, il furto, coloro che vogliono essere diversi e nella loro testa pensano di stare bene (ad esempio, coloro che si fanno i tatuaggi o i piercing in tutto il corpo) gli omosessuali, i travestiti, le prostitute, gli individui antisociali, coloro che fumano o fanno uso di droghe, coloro che si avvelenano con sostanze tossiche o con sostanze sottili, come i fantasmi, la magia nera, gli spiriti. 

Noi stiamo in questo mondo materiale e per natura abbiamo quattro difetti: sensi limitati, tendenza ad ingannare, a commettere errori e a cadere in illusioni. Se a questi si aggiunge l’influenza di Rahu, allora si fuma, si fa uso di droghe, si beve, ci si intossica e ci si imbruttisce. Rahu rappresenta anche coloro che entrano in contatto con la magia nera, con gli spiriti e i fantasmi. Si tratta sempre di persone che nella loro testa pensano di essere felici, ma in realtà soffrono, come gli omosessuali, le prostitute, coloro che si intossicano e che così facendo riducono la vita. Rahu eclissa, cioè blocca completamente l’intelligenza e fa svolgere attività che riducono velocemente la vita. Questo è Rahu, il peggiore tra i pianeti malefici. Si deve vedere in quale zona della carta natale si trova perché è lì che si sperimenterà un’eclisse, confusione, inganno. Tuttavia Rahu, quando si trova in domicilio, diventa positivo se la persona va all’estero, entra in contatto con stranieri, con altre culture e filosofie, se si hanno amici stranieri, se si fanno studi molto approfonditi o ricerche, perché così si impegna la testa, la mente non è vuota e Rahu non può afferrarla.

Marte, Kuja, è un pianeta malefico che si relaziona con l’elemento fuoco, Agni, e determina sofferenza a causa dell’ira e delle guerre. Nella zona della carta natale in cui si trova Marte, si può sperimentare ira, violenza, litigi, conflitti, differenze di temperamento con gli altri, problemi legali, incidenti, interventi chirurgici, tentativi da parte di estranei di appropriarsi della casa, cause legali. Marte è un pianeta malefico, ma ha anche degli aspetti positivi: aiuta nello sport e dà energia fisica.


Ketu è un pianeta malefico che si relaziona con l’elemento fuoco, Agni e ha una caratteristica particolare. Se la persona è ad un livello spirituale, Ketu è positivo, è un pianeta che fa evolvere; se è ad un livello materiale, Ketu è negativo e ha una manifestazione più violenta di Marte: indica gli errori che si commettono e si relaziona con eventi violenti, con tutto ciò che viene tagliato. Ketu è come un corpo senza testa, senza intelligenza e quindi fa commettere errori nella zona della carta natale in cui si trova. Se Ketu ha una forte influenza sulla persona, quest’ultima andrà sempre contro le autorità, parteciperà a manifestazioni, protesterà, diventerà un anarchico, si opporrà ai governi e se ci si trova in questi ambiti non si è felici, si soffre. In alcuni casi Ketu si relaziona anche con le forze sottili. 


In conclusione, se una persona si trova a livello di Tamas Guna la sua vita sarà sempre piena di sofferenza. È molto importante individuare in un consulto astrologico in che Guna si trova la persona, se sta in Sattva Guna, in Rajas Guna o in Tamas Guna, e soprattutto quale Guna predomina: se, ad esempio, sta in Sattva Guna del Sole, della Luna o di Giove; se sta in Rajas Guna di Venere o di Mercurio; se sta in Tamas Guna di Saturno, di Rahu, di Ketu o di Marte. A volte in un periodo può predominare un Guna e in un altro periodo un altro Guna.

Hare Krsna

Ramanuja Das
Roma-Italia
1/1/2018

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